mercoledì 19 febbraio 2014

Un Cinque e Cinque per l'ospedale


Come abbiamo scritto nel nostro Statuto (lo trovate alla pagina "La Fortezza Nuova" su questo stesso blog), crediamo che questa città possa tornare a essere a misura d'uomo solo se inizierà a lavorare per un concetto di Sicurezza diverso da quello a cui ci hanno abituato i politici (di Destra e di Sinistra) in questi anni: più polizia, anche l'esercito se serve, e giù manganellate e arresti... magari poi mitigati da un'amnistia che serve prima di tutto a impedire che anche qualche politico finisca dentro.
Il nostro concetto di Sicurezza è un altro: è sicurezza di un lavoro non precario; è sicurezza di essere curati quando si sta male (e di poter fare una TAC quando serve, non dieci mesi dopo); è sicurezza che i nostri figli ricevano un'educazione PUBBLICA di buon livello e in scuole dove non rischino di vedersi cadere il soffitto in testa; è sicurezza di vivere in un ambiente dove l'aria e l'acqua siano nostri amici, e non un pericolo per la nostra salute.
Ecco perché il Movimento Cinque e Cinque ha aderito al Comitato per il Nuovo Ospedale in viale Alfieri. Perché spostarlo a Montenero non garantirebbe servizi migliori, ma solo muri nuovi con meno posti letto e dopo aver fatto sparire dalla città gli ambulatori "vicini a casa"; perché significherebbe altro cemento in una città sempre più povera di spazi verdi e maggior caos nel traffico; perché sarebbe un altro spreco di soldi pubblici, i NOSTRI soldi, che andrebbero a riempire le tasche dei costruttori "amici" dei politici.
Faremo la nostra parte per raccogliere le firme contro quest'opera insensata al fianco di ALBA (presente, quando le condizioni meteorologiche lo consentono, al mattino davanti al Poliambulatorio, appunto in viale Alfieri) e delle altre organizzazioni che hanno aderito al Comitato.
Venite anche voi a darci una firma. E' l'unico modo per far sentire la vostra voce.

mercoledì 15 gennaio 2014

Perché il Cinque e Cinque?



Oltre che un gustoso pasto, il Cinque e Cinque è anche una filosofia di vita.
È infatti una tradizione viva, che garantisce lavoro e procura piacere.
Esattamente il progetto che sogniamo per Livorno: farla diventare una città che mantenga vive le sue tradizioni trasformandole in lavoro senza perdere la dimensione del piacere.
Insieme possiamo farlo.

mercoledì 8 gennaio 2014

Dignità



La Dignità è una cosa importante.
Non per nulla nelle antiche corti i personaggi più vicini al re venivano definiti “dignitari”: degni di rispetto, autorevoli.
In latino la parola “degno” ha la stessa radice di “decoro” e di “decente”. Per questo la parola Dignità ha a che vedere con il lavoro, con la sicurezza, con il rispetto.
Noi vogliamo ridare Dignità a Livorno e a chi ci abita.
Vogliamo ritrovare insieme l’orgoglio e la fierezza che da sempre ci caratterizzano.
Vogliamo una città in cui ci sia lavoro per tutti e tutte, e dove tutti e tutte lavorino per il Bene Comune.
Vogliamo una città dove i nostri figli vadano a scuola in strutture adeguate, dove il traffico sia razionale, dove l’aria sia pulita, dove si possa fare il bagno in mare sapendo che l'acqua è nostra amica.
Vogliamo una città che consenta di godere le sue belle fortezze e della quale sia valorizzato il sistema di canali, unico al mondo.
Vogliamo una città dove i turisti vengano con piacere. E ritornino.

Partiti? No, grazie!


Non è solo il problema di come sono ridotti oggi, i Partiti, più o meno tutti interessati ai soldi e alla poltrona, con funzionari a cui interessa solo la propria carriera, e la corruzione che arriva ovunque.
Il problema, l'ha spiegato più di sessant'anni fa Simone Weil, è nel DNA stesso dei Partiti che, per loro natura, non possono che cercare di crescere, crescere e crescere per poter arrivare a "comandare". Una corsa, se non trova ostacoli, verso la dittatura!
E allora cos'è, la Democrazia dei Partiti? Solo una lotta tra gruppi che cercano di conquistare più potere possibile per raggiungere il proprio scopo, quale che sia. Scopo che potrebbe realizzarsi solo conquistando il Paese, e poi il Mondo intero.
Nel frattempo, l'unica cosa che conti è mantenere (in tutti i sensi) il Partito.
Non è la Democrazia che interessa a noi.
A noi interessa una Democrazia per le persone, una Democrazia nella quale si fa Politica come se si svolgesse un Servizio Civile.
Nell'interesse dei cittadini e delle cittadine, e non del Partito o, peggio, di singoli funzionari.