martedì 13 maggio 2014

Veni, video, vici

Scusate se per dare un titolo a questo post ci siamo permessi di parafrasare addirittura Giulio Cesare (la frase latina originale era "Veni, vidi, vici", cioè "Venni, vidi, vinsi"; secondo la tradizione la pronunciò nel 47 a.C. per annunciare la straordinaria vittoria contro l'esercito di Farnace II a Zela, nel Ponto)... ma, come ha scritto qualcuno nella nostra pagina Facebook, questo video vale come minimo 10.000 voti!
Se non ci credete, guardatelo:



Intanto è partita anche la campagna di affissioni, con i manifesti che postiamo qui sotto e che potrete ammirare nei prossimi giorni in giro per la città.
Insomma, noi ci siamo e, senza perdere il sorriso, continueremo (anche dopo le elezioni) a cercare di far passare il nostro messaggio: se non si cambia IL MODO di fare politica, non cambierà mai niente.







lunedì 12 maggio 2014

Qualche modesta proposta


Nelle interviste che giornali cartacei e online ci hanno fatto in questi giorni, abbiamo spesso glissato su domande specifiche relative a vari problemi cittadini. Non perché ci manchino la capacità o le competenze per "inventarci" una risposta, ma perché siamo contrari ai "libri dei sogni" dei programmi elettorali che, guarda caso, non vengono praticamente MAI realizzati. Qualche volta non per cattiva volontà, ma per l'esistenza di impegni presi dalle amministrazioni precedenti. L'esempio più eclatante, quello del sindaco di Parma che, dopo aver fatto la campagna sul "no" all'inceneritore, l'ha dovuto accendere e far funzionare.
E, per quanto il dibattito interno al Movimento sia ricco e variegato, non "caleremo" mai dall'alto le nostre soluzioni: ogni volta le verificheremo con la cittadinanza, le associazioni e i comitati interessati.
Esattamente in questo senso vanno alcune proposte presentate dal nostro candidato nella "Squadra" Fulvio Tasca, e che stiamo discutendo nei nostri incontri. Ve le riportiamo qui sotto perché, chi ne ha voglia, anche se non è un aderente del Movimento, possa dire la sua in merito:


La partecipazione e la responsabilizzazione delle singole persone alla cosa comune dovrà contraddistinguere lo stile della nostra Amministrazione.
Non si può tuttavia parlare di partecipazione se non vi è trasparenza.
La macchina amministrativa sarà efficiente ed efficace se trasparente, partecipata e semplificata nelle sue procedure.
Propongo perciò che:
Al primo posto vada la valorizzazione della persona nella sua realtà di vita quotidiana.
• Si organizzino incontri con i cittadini a fronte di scelte importanti per la comunità. Dovranno esserci condivisione e responsabilizzazione delle persone nelle decisioni anche attraverso strumenti consultivi.
Si faciliti la creazione di gruppi rappresentanti le varie zone della città per raccogliere in modo più sistematico le proposte e le richieste dei cittadini.
• Si faciliti la creazione di un Gruppo Giovani, studenti e non, per relazionarsi direttamente con questa importante componente della cittadinanza e per offrirgli occasioni di lavoro per la risoluzione, in sinergia con l'amministrazione, delle piccole/grandi problematiche del territorio (pulizia, decoro ambientale, sicurezza, informazione turistica ecc.).
• Si organizzino incontri regolari con rappresentanti locali (non solo associazioni di categoria, ma anche i singoli) di artigiani, commercianti, associazioni e comunità religiose per attivare una sinergia con l’Amministrazione.
• Si valorizzino le risorse interne e si riorganizzi il personale per aumentare l’efficienza e l’efficacia della macchina amministrativa.
Si aggiorni costantemente e in modo completo il servizio internet comunale per rendere sempre più vicino il Comune alle persone.
Si lavori per la valorizzazione dei dipendenti comunali (sulla base di una disponibilità volontaria e retribuita) con l'affidamento e lo sviluppo diretto di progetti, e conseguente eliminazione di sprechi di denaro pubblico con incarichi di consulenza inutili.
• Si operi per lo sviluppo turistico-culturale-ambientale della città e del suo territorio, con l'individuazione delle risorse e delle bellezze cittadine, la valorizzazione e pubblicizzazione delle stesse, e la conseguente creazione di un percorso turistico-culturale-ambientale con l'aiuto di associazioni presenti sul territorio (La Livornina, Le giubbe verdi, giovani studenti, ecc.).
• Si fornisca un'informazione periodica dell'attività svolta, del denaro speso (come e quanto), delle necessità e dei progetti della amministrazione comunale.

lunedì 28 aprile 2014

Il sindaco? Ne facciamo a meno!

Il Movimento Cinque e Cinque è convinto che cambiare qualcosa a Livorno sia impossibile, se non si cambia IL MODO STESSO di fare e pensare la politica. Per questo sta cercando di fare le cose in un altro modo, cominciando dal considerare il lavoro nelle istituzioni come un SERVIZIO CIVILE: un compito da svolgere una volta nella vita, e poi tornare al proprio lavoro. Un po' come era una volta il Servizio Militare. In questo modo si eviterebbe la nascita di un esercito di "professionisti" della politica che, è inevitabile, non pensano certo al bene dei cittadini e delle cittadine, ma solo a come riavere UN'ALTRA poltrona quando finisce un incarico. Così da anni vediamo i soliti nomi e le solite facce che passano da una poltrona di Consigliere a quella di Assessore, di Sindaco, di Parlamentare... o, male che vada, di dirigente in qualche Azienda Pubblica o Partecipata. Senza dimenticare Fondazioni e quant'altro la classe politica ha saputo inventare negli ultimi decenni per garantire sempre un posto a sedere ai propri "uomini".

Diceva Albert Einstein: "Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose."
Per questo il Movimento Cinque e Cinque NON presenterà un candidato sindaco con l'abituale contorno di assessori, ma UN GRUPPO di nove persone che, insieme, e senza alcuna differenza tra di loro (neppure di stipendio: ognuno di essi prenderà la metà dell'attuale stipendio da assessore. Insomma, nove "sindaci" al prezzo di quattro assessori e mezzo), lavoreranno per cercare di rimettere in piedi questa città disastrata.

Sappiamo che non è facile far capire che siamo DAVVERO diversi dagli altri. Siamo tutti troppo abituati (e rassegnati) a pensare che, se le cose sono così da tanto tempo, così sono destinate a restare. A noi, invece, non manca la fantasia per immaginare altre strade da percorrere e altri metodi da usare, né la costanza (e l'incoscienza) per provare a farlo.
Anche l'informazione fatica a venirci dietro in questo tentativo di cambiamento REALE e, per una Maria Nudi che prova a raccontarlo su La Nazione (nell'articolo che vedete qui sotto), c'è un Tirreno che insegue invece testardamente la "scoperta" del nome del candidato sindaco che, per legge, anche noi siamo naturalmente costretti a indicare nei documenti ufficiali. E, convinto che QUELLA sia la notizia, "buca" quella VERA di un Movimento che, probabilmente unico in Italia, si propone di amministrare la città SENZA un sindaco.
   


Pazienza! Senza perdere il sorriso, andremo avanti per la nostra strada senza inutili polemiche, aspettando che siano i fatti a parlare per noi e a sgretolare anche le più resistenti abitudini mentali. Intanto, anche il Tirreno è costretto a prendere atto che, almeno nel nome, siamo diversi dalla "pletora indistinguibile" delle altre liste civiche.



domenica 13 aprile 2014

Livorno, Italia


Il Movimento Cinque e Cinque ha "fatto notizia" fin dalla sua nascita, guadagnandosi addirittura il nome sulla locandina de La Nazione (come chi segue il nostro sito ha già visto qui). Sapevamo di essere un "caso particolare" nella proposta politica cittadina. Il nome stesso del Movimento, nato dalla battuta di un amico e da noi adottato entusiasticamente perché ci sembrava rappresentare l'anima più genuina della città e la nostra voglia di essere davvero diversi, non è certo da organizzazione politica tradizionale, perciò niente di strano che potesse farci distinguere dagli altri, e "colpire".









Non ci saremmo però aspettati di far parlare di noi addirittura sulla stampa nazionale come invece è successo. Qualche giorno fa, infatti, su Repubblica è apparso questo articolo:










"LIVORNO, NASCE LA LISTA CINQUE E CINQUE.
Tra sfottò a Grillo e detti popolari
di Matteo Pucciarelli
Livorno - All'insegna dello spirito popolare, e quindi in automatico dello sfottò, dell'ironia. Metti insieme lo scimmiottamento al Movimento Cinque Stelle e la tradizione del panino più famoso di Livorno (il "cinque e cinque", perché all'epoca il pane costava cinque lire e la torta di ceci altre cinque) ed ecco che ti esce fuori l'idea di una lista per le amministrative: Movimento Cinque e Cinque. La presentazione delle firme è partita oggi in via Grande. "Il Movimento Cinque e Cinque - ha raccontato Maila Nosiglia al Tirreno, una delle organizzatrici e un passato nella sinistra radicale - è espressione della nostra ironia. È nato tutto da una battuta tra amici: "Macché Cinque Stelle, qui ci vuole il cinque e cinque... Alla fine ci siamo tenuti questo slogan identitario perché crediamo nella necessità di riportare il sorriso a Livorno, che vuol dire restituire dignità a una città degradata". Il sito del neonato movimento si chiama "boia dé", altro intercalare tipico. Si chiede ai cittadini di inviare il proprio curriculum, perché "noi siamo convinti che una sconosciuta casalinga che cresce con affetto e intelligenza i propri figli e gestisce con buon senso il bilancio familiare sia un amministratore migliore di un importante chirurgo col "vizietto" della politica". Poi si promette: "Come piccolo ringraziamento per l'aiuto, alle cinquanta persone che ci suggeriranno le proposte più interessanti offriremo una porzione di pane e torta (l'altra denominazione del cinque e cinque, ndr) del mitico Gagarin". Chi è Gagarin, anzi cos'è? Il "tortaio" più famoso della città, che prende il nome dell'astronauta sovietico. Perché bene o male a Livorno tutto si richiama. "Siamo un'associazione politica apartitica, laica, antiautoritaria, pacifista e non violenta", spiegano i Cinque e Cinque. Un po' grillini, un po' comunisti, un po' molto livornesi.”
















E non sono mancati nemmeno i commenti online. Li riportiamo qui sotto. Solo quelli positivi. Agli altri cercheremo di rispondere con i fatti. Le polemiche non ci interessano, e rabbia e livore sono il viatico per fastidiose malattie psicosomatiche. Noi preferiamo fare le cose seriamente, ma con il sorriso.

Giovanni Camarda
"Livornesi", i soliti tremendamente e scherzosamente ironici, che colpiscono in pieno.

Rudi Rodolfo
Grandi ragazzi, non importa quale sia la vostra appartenenza. l'importante è non lasciare l'amministrazione in mano a faccendieri o giullari (o di chi li manovra) che intontiscono il popolo con balle altisonanti non toccando mai i veri problemi (vedere politica italiana nazionale). Noi italiani crediamo ancora alle favole, spero che voi livornesi sappiate essere più attenti.

Gregorio01
Un nuovo inizio..e sempre da Livorno. Auguri per la casalinga mamma. Non ne potevamo più di questi dottorini saccenti e senza riferimenti sociali. Livorno ti adoro e ti auguro tanta fortuna.

Andrea Vestri
Boia de' che bella idea!

Pietro Scazzola
Un po' d'ironia fa sempre bene soprattutto in questi tempi. Bravi!

Marco Allori
Troppo forti i livornesi!!! Voglio essere adottato da loro...

shorefly
Ma... ROTFL! Grandi Livornesi!!!

Con la pubblicazione su Repubblica dell'articolo sul Movimento Cinque e Cinque sono anche cominciate ad arrivarci e-mail entusiaste da mezza Italia. Ecco la più simpatica:

P.L., Modena - Ho insegnato per anni in Corea, e ci 'onci!
Ero nel comitato scientifico, ho scritto 2 "Quaderni di Corea" e anche se modenese ho nostalgia per una città che ho imparato a conoscere la prima volta in un caffè dove, ammirando in silenzio una signora incinta e raffinata che sembrava un dipinto di Modigliani, l'ho sentita dire: "te e 'r budello di tu' mà!" GRANDEEEEEEE!

Qui accanto, il dipinto "Fanciulla in abito giallo" (1917) di Amedeo Modigliani.


sabato 12 aprile 2014

Si può fare!

Cambiare facce e sigle non serve a niente, se poi si continua a fare politica come si è sempre fatta. Quello che serve è CAMBIARE IL MODO di fare politica.
Il Movimento Cinque e Cinque è l'unico che ci sta provando DAVVERO.
Restate sintonizzati.




venerdì 11 aprile 2014

500!


No, non è il sequel di "300". Cinquecento sono le firme che dobbiamo raccogliere affinché al Movimento Cinque e Cinque sia consentito di partecipare alle prossime elezioni comunali. Da qualche giorno siamo in via Grande, proprio davanti alla Conad/Oviesse, col nostro tavolino giallo e i nostri eleganti moduli.
Vogliamo ringraziare tutte le persone che sono già venute a regalarci una firma. Le ringraziamo doppiamente perché quasi tutte si sono avvicinate con un sorriso, un modo per testimoniarci che siamo sulla strada giusta, che in politica si può essere seri senza essere seriosi.
Saremo in via Grande anche la settimana prossima, dal lunedì al sabato, mattina e pomeriggio. Se capitate in zona passate a trovarci. A voi una firma non costa niente, e per noi il vostro sorriso vale tantissimo. Naturalmente, ve lo restituiremo!